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Disinfestazioni api Torino

Può capitare fin troppo spesso, soprattutto in estate, di sentire un fastidioso ronzio e, seguendolo, scoprire un alveare che qualche ape troppo solerte ha deciso di costruire vicino ad un nostro muro, o nei cassoni delle persiane, o sotto al nostro balcone. In questi casi il panico può avere la meglio sulla nostra razionalità e possiamo tentare di liberarci da soli di questo “problema”. Niente di più sbagliato! Le api non sono un pericolo e, per una corretta disinfestazione api Torino è necessario rivolgersi ad una ditta esperta. Contattaci subito per una consulenza!

Disinfestazioni api Torino: tutto quello che c’è da sapere sulla loro società.

Le api sono animali molto particolari: definiti insecto sapiens sono dotate di un cervello molto piccolo, grande all’incirca quando un chicco di sesamo, ma al tempo stesso fra i più capaci che troviamo nel mon do animale. Grazie a questo piccolo cervello infatti le api riescono a costruire nidi dalla forma perfetta, esagoni costruiti con un’accuratezza geometrica da sorprendere persino lo stesso Galileo Galilei. Andiamo a vedere cosa rende questo animale così speciale e assolutamente non dannoso per la vita umana.

Le api sono animali speciali, esse vivono in eusocialità (dove il prefisso eu, derivante dal greco, significa “buono”), ossia vivono in società quasi perfette dove l’esistenza di ogni ape supporta e rende possibile l’esistenza delle altre, rendendo i loro alveari piccole opere meravigliose dalla struttura sociale fin troppo complessa per applicarla, normalmente, ad un insetto. Sappiamo tutti che la società delle api è una società prettamente matriarcale, ma ben pochi di noi sanno quanto essa è complessa e articolata. La società delle api si divide principalmente in tre macro categorie, ossia: l’ape regina, i fuchi e le laboriose api operaie. Ognuna di queste categorie, indipendentemente dalla durata della sua vita, è necessaria per la sopravvivenza dell’alveare e per l’esistenza delle altre api, permettendo così ad uno sciame di sopravvivere anche per molti anni. Ognuna ha compiti ben precisi che vengono portati a compimento con solerzia e attenzione, anche a costo di sacrificare la propria vita per il bene della società in cui le api vivono. La figura più importante di un alveare è naturalmente l’ape regina. Questo splendido esemplare funge principalmente da guida per l’intero alveare, che accudisce e da cui viene accudita e nutrita con la pappa reale. La funziona dell’ape regina è principalmente la riproduzione. La sua vita ha una durata molto lunga e può arrivare anche a ben cinque anni. In tutto questo tempo il suo compito principale, come unica femmina feconda dell’alveare, è di deporre le uova. Si stima che un’ape regina, durante un solo giorno, riesca a deporre dalle millecinquecento alle duemila uova, arrivando nel corso della sua vita a deporre Api-e-alveareanche più di un milione di uova. Sin dal momento della sua nascita infatti, il compito principale di un’ape regina è riprodursi. Per svolgere questo importante compito le api operaie più anziane selezionano una singola larva che viene nutrita con la pappa reale fino a quando non sarà sessualmente matura (e di una grandezza maggiore delle altri api), a differenza delle altre larve che diventeranno api operaie sterili. A questo punto, dopo essere stata portata nella cella reale, l’ape regina inizia il suo importante compito, perennemente accudita da dieci o dodici api operaie. Dopo dieci o quindici giorni dalla sua nascita, l’ape regina compirà il “volo nuziale” oppure “volo di fecondazione”, durante il quale si accoppierà con numerosi fuchi, fino a riempire la spermateca, ossia il canale dove conserverà il loro sperma per tutta la durata della sua vita. In condizioni ottimali, l’ape regina dovrebbe possedere circa cinque milioni di spermatozoi con cui fecondare il maggior numero di uova. Infatti, qualche giorno dopo il volo nuziale, l’ape regina inizierà a deporre le uova, fecondandone però solo alcune. Seppur il maggior numero possibile di uova verrà fecondato grande alla riserva contenuta nella spermateca, non tutte le uova saranno fecondate, e da esse nasceranno altri fuchi. I fuchi, nati dalle uova non fecondate, hanno un solo compito per tutta la loro vita: l’accoppiamento. Seppur abbiano compiti minori come tenere calde le larve, il compito più importante di ogni fuco è semplicemente la riproduzione. Sprovvisti di pungiglione, andranno a fecondare ulteriori api regine, morendo subito dopo aver assunto al loro compito. Eppure, anche se la regina è colei che permette la perpetuazione dello sciame, sono le api operaie a lavorare incessantemente nell’alveare. Le api operaie infatti sono divise in molte sottocategorie, a seconda del loro stadio di vita. Dal momento in cui nascono ogni ape operaia ha un compito diverso, passando dal tenere pulite le celle dell’alveare a, quando saranno più grandi, covare le uova e accudire le larve, fino a divenire prima guardiane dell’alveare e infine api bottinatrici, ossia api destinate all’impollinazione dei fiori e a portare nell’alveare il polline necessario per il miele e per la produzione della cera di cui è composto l’alveare stesso. Quindi nel corso della propria breve vita (un’ape operaia nata in un periodo di fervente attività non vive più di sei settimane, generalmente, durante le quali esse lavorano fino allo sfinimento, mentre un’ape operaia nata a fine estate o in autunno vive fino all’estate successiva) ognuna di loro ricopre diversi ruoli, via via più difficili e importanti, fino ad arrivare all’importante compito dell’impollinazione e del procurare il cibo e le altre sostanze necessarie per la vita e la produzione del miele. Il compito del procurarsi il cibo è il più importante perché, senza di esso, non si potrebbero né nutrire le larve né produrre la pappa reale necessaria al nutrimento dell’ape regina. Le api nate a fine estate o in autunno vivono di più: perché? Semplicemente perché sin dal primo momento della loro nascita vengono nutrite più delle altre api operaie, in modo che possano formare uno strato adiposo utile per la sopravvivenza nei mesi più freddi, oltre ad essere un’ottima fonte di proteine durante l’inverno. In questo modo una parte dello sciame riesce a “svernare” fino al ritorno dei mesi più caldi, dove l’attività dell’alveare riprenderà con molta più produttività.

Disinfestazione api Torino: le differenze fra api e vespe.

Le vespe, a differenza delle api, sono insetti molto più pericolosi e dannosi per la salute umana, oltre ad essere molto più aggressive. Basti pensare che le api, avendo un uncino a forma ricurva, possono pungere una sola persona durante tutta la loro vita. Infatti nel momento in cui provano ad estrarre il pungiglione, esso resta nella pelle e l’ape perde parte dei suoi organi interni, morendo subito dopo. Per questo motivo le api pungono raramente, e solo per difendere sé stesse o l’alveare. Le vespe invece, pur essendo anche loro portate ad aggredire solo per autodifesa, sono molto più litigiose delle api. Essendo il loro pungiglione anche parte del loro apparato riproduttivo, la sua forma è dritta, quindi possono pungere senza rischio per la propria salute. Sono molto più aggressive delle api e per questo sono un problema per la salute dell’uomo. Imparare a distinguere api e vespe è necessario per molti motivi, fra cui che la disinfestazione api Torino è vietata dalla legge, al contrario della disinfestazione vespe. Se non sei certo di quale fra questi due insetti abbia nidificato vicino casa tua, contattaci subito per avere ulteriori informazioni.

Vespa
Il corpo delle vespe è più allungato, sono glabre e i colori sono più brillanti

È possibile distinguere api e vespe? Sì, ed è anche abbastanza facile. Questi due animali, per quanto simili, hanno comunque una conformazione fisica molto diversa. Basti pensare che le api sono molto più tozze delle vespe le quali, invece, possiedono un corpo molto più affusolato caratterizzato da una vita molto stretta, visibile a occhio nudo. Anche i colori sono diversi: entrambe sono generalmente di un colore marrone\giallo ma le loro tonalità sono molto diverse. Le api tendono a virare sulle tonalità del marroncino e dell’ocra, mentre le vespe hanno colori molto più vivaci, il giallo e il nero sono molto netti e molto più brillanti, e la differenza è visibile a occhio nudo. Infine, le api sono ricoperte di peli, mentre le vespe sono glabre. Ad un esame più attento anche la bocca assume connotati molto diversi. Infatti le api non sono provviste né di denti né di mandibole, essendo totalmente erbivore, e la loro unica fonte di nutrimento è una “lingua” di circa otto millimetri con la quale possono succhiare il nettare, fonte di ottime proteine. Al contrario le vespe sono onnivore, quindi si nutrono sia di parassiti o altri insetti (fra cui le stesse api, basti pensare che non è raro che esse provino a penetrare negli alveari per rubare il loro miele o nutrirsi delle loro larve) oltre alla frutta. Non è raro infatti che le vespe rovinino i raccolti di uva, rosicchiandola, o che siano usate come antiparassitari in altre coltivazioni.
A occhio nudo sono queste le differenze fra questi due insetti che sono più evidenti, utili per distinguere le vespe dalle api quando ci troviamo davanti questi insetti. Quindi, nel caso in cui esse siano più scure e tozze sappiamo di essere in presenza di un’ape e ci basterà ignorarla, non attaccarla, per essere certe che essa si allontani senza pungerci. Al contrario, le vespe sono molto più aggressive e in loro presenza è conveniente allontanarsi.

Ape-e-polline
Le api sono più tozze delle vespe e il loro corpo è ricoperto di peli

Non sono però queste le uniche differenze fra api e vespe. Basti pensare anche alla loro organizzazione sociale o alla costruzione dei nidi. Le vespe vivono molto meno delle api, i loro nidi sono considerati stagionali e come essi non è raro che siano molto meno accurati dei nidi di api. Generalmente essi sono composti di terriccio e legnetti, tenuti insieme con la saliva delle vespe, e al loro interno non vive un numero eccessivamente elevato di esemplari. Al contrario gli alveari sono costruiti in cera e sono molto più abitati. Lo scopo delle api, alla costruzione del loro nido, è che esso sia durevole nel tempo e che possa accogliere tutto lo sciamo. Per questo motivo, queste instancabili lavoratrici, lo costruiscono pezzo dopo pezzo, cella esagonale dopo cella esagonale, in un lavoro incessante che permette sia di conservare il miele e il nettare sia di dare alle uova un posto sicuro dove crescere e nascere. Dalla classica forma di un calice rovesciato, troviamo gli alveari in luoghi bui e riparati, come ad esempio i cassoni delle persiane, gli alberi cavi e le cataste di legna, oltre ai comignoli inutilizzati. Al contrario i nidi delle vespe sono generalmente di un colore più scuro, e sono facili da distinguere a occhio nudo.

Disinfestazioni api a Torino: come agire se abbiamo un nido di api in casa?

Nel caso in cui dovessimo notare, nella vicinanza della nostra abitazione, un continuo movimento di api e riusciamo così a risalire al loro nido, non dobbiamo assolutamente provare a mettere in atto delle disinfestazioni api da soli. Questo non solo può essere molto dannoso per la nostra saluta ma è anche fortemente sconsigliato e persino illegale. Per prima cosa dobbiamo accertarci che il nido sia di api e non di vespe. Basterà osservare la sua forma e il modo in cui è costruito, oltre ad osservare con un’attenzione maggiore la forma dei suoi abitanti, secondo quanto abbiamo scritto precedentemente. Capire l’esatta natura del nido è fondamentale poiché non ci possono essere disinfestazioni di api, al contrario delle vespe. Tutto ciò che si può fare è provvedere ad allontanare il nido dalla propria abitazione, salvaguardando così sia coloro che si sono ritrovati in presenza di un nido di api, sia questi piccoli insetti che sono considerati fondamentali per la continuazione della vita umana sulla Terra. Le disinfestazioni api sono severamente vietate per legge, quindi c’è bisogno di muoversi con attenzione e cura per poter liberare la casa da questi insetti.

Per quale motivo non si possono disinfestare le api? La risposta è molto semplice: esse sono fondamentali per l’impollinazione dei fiori. Per quanto questo può apparire scontato, non è così. Se non ci fossero le api non solo non ci sarebbe più il miele (l’unico alimento prodotto da un insetto che è mangiabile anche dagli esseri umani) ma scomparirebbero anche molte specie vegetali che ogni giorno sono parteApi-e-lavanda della nostra alimentazione. La scomparsa delle api dal nostro ecosistema, oltre ad essere un’immensa perdita per la grande intelligenza di questi insetti (basti pensare che, attraverso una complessa “danza” sono in grado di comunicare informazioni molto precise al resto dello sciame, che sono in grado di riconoscersi attraverso l’olfatto e persino che l’invenzione delle mummie è derivato probabilmente dall’osservazione di questi animali) sarebbe dannosa per la nostra stessa vita. Dal momento della loro scomparsa, secondo gli scienziati, noi non potremmo sopravvivere per più di qualche anno, a causa della scomparsa che subirebbero elementi essenziali della nostra nutrizione. Questi piccoli insetti che, grazie alle setole sulle loro zampe, impollinano un fiore dopo l’altro instancabilmente (basti pensare che per un solo kilo di miele devono percorrere l’equivalente di tre volte la circonferenza della terra) permettono la vita vegetale, e di conseguenza anche la nostra. Per questo motivo le disinfestazioni api sono vietate e tutto ciò che possiamo fare è procedere con l’allontanamento del nido. Può sembrare una soluzione drastica per la protezione di questi insetti ma non è così, soprattutto perché negli ultimi anni il loro numero è diminuito esponenzialmente, ed ora la loro sopravvivenza va tutelata con cura e attenzione. Evitare le disinfestazioni api è uno dei metodi che sono stati scelti.

Per quanto rimuovere un nido di api possa sembrare un’operazione facile, non è così, tutt’altro. Abbiamo già detto che le api non sono un pericolo per l’essere umano ma le loro punture possono essere molto dolorose e causare violente reazioni a tutti coloro che ne sono allergici. Inoltre un numero notevole di punture, date ad esempio se si viene attaccati da uno sciame intero nel tentativo di Mieleestirpare il nido, possono causare violenti shock anafilattici anche a chi non è soggetto ad allergie. Anche le disinfestazioni api che vengono presentate online attraverso lunghe spiegazioni possono essere dannose per l’essere umano che le compie e inoltre lo sterminio delle api è vietato. Quindi oltre a mettere a rischio la nostra vita con protezioni inadeguate (alcuni siti consigliano di utilizzare dei semplici guanti da cucina, che non sono assolutamente adeguati a proteggere sé stessi dal pungiglione delle api) è anche illegale. L’unica soluzione è contattare un esperto in disinfestazioni api Torino che possa agire secondo il rispetto della legge e proteggendo gli abitanti della casa. I metodi utilizzati consistono principalmente nel prelevare il nido con la massima cura, assicurandosi che le api non attacchino, e trasportarlo in un luogo più idoneo o posizionandolo in un’ernia. Oltre ad agire con professionalità e conoscenza della materia, i nostri apicoltori useranno strumenti professionali (dalle scale adatte per raggiungere i luoghi più impervi e impedire delle cadute alle tute da apicoltore, che proteggono il corpo e il volto), e agiranno con totale rispetto per l’ambiente e per questi insetti. Contattaci al più presto per un preventivo, non tentare un fai da te inadeguato e rischioso.

I costi disinfestazioni api Torino.

Il costo per l’allontanamento di un nido di api può variare in base a molte condizioni, a partire dalla grandezza stessa del nido. Mentre per altri insetti (come ad esempio vespe e calabroni) i prezzi possono partire anche da cinquantanove euro, per la disinfestazione api è più complesso. Come già detto non si provvederà ad uno sterminio delle api ma ad un loro allontanamento, e il prezzo può essere molto vario anche in base all’ubicazione del nido, al tempo necessario, e ad ulteriori fattori. Nonostante questo il prezzo non sarà mai eccessivo ma sarà adeguato al servizio svolto. Inoltre i vigili del fuoco non possono intervenire, se non al supporto di un apicoltore specializzato, e i metodi fai da te sono dannosi e rischiosi. Anche se si volesse tentare di procedere con un allontanamento fatto da sé il rischio di danneggiare sé stessi o l’alveare è molto alto. L’unica soluzione è contattare un professionista e affidare a lui questo compito.

Se sei vittima di un’infestazione di api e cerchi un servizio di disinfestazioni api Torino che proceda con l’allontanamento del nido, contattaci al più presto per avere una consulenza. I nostri esperti agiranno nel massimo rispetto delle api e dell’ambiente circostante. Compila il form qui presente o contattaci al nostro numero di telefono.

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